Marco e Lucia

Giulia e Gabriele
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Gianna e Primo
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Marco e Lucia

Mosaico Argentino

Un viaggio completo che non tralascia nessuna tra le meraviglie dell’Argentina: dalla Patagonia alle Cascate di Iguazù, per concludere con la visita della spettacolare zona del Nor Oeste, tra città coloniali, antiche tradizioni indigene e paesaggi mozzafiato. L’Argentina, una terra dai mille volti: in poche ore si passa dalle città più moderne, eleganti e accoglienti, a enormi spazi in cui la natura regna sovrana, e ci si sente un tutt’uno con essa. Senza dubbio è d’obbligo una tappa a Buenos Aires: cultura, architetture spettacolari, musica, cucina, arte, e il famoso Tango Argentino. Ma l’Argentina si distingue anche per la natura e i suoi parchi. È veramente difficile descrivere in poche parole una terra così vasta e così variegata: montagne, laghi, deserti, lagune di sale, steppe e altopiani, tanti luoghi incantati da visitare. Un modo per avere un contatto diretto e profondo con la natura della Patagonia da El Calafate al Parco Nazionale dei Ghiacciai, fino ai confini del mondo, Ushuaia e il Parco Nazionale della Terra del Fuoco sono due mete imprescindibili di questa terra magica… Fino alla regione di Salta con le sue vallate in alta quota, i vigneti, le lagune, la natura indomata e infine le cascate di Iguazù: Parco Nazionale da vivere a 360 gradi con panorami mozzafiato. Un viaggio che offre un’occasione unica per tuffarsi in questo luogo di meraviglie, e lasciarsi stupire in ogni momento…

8 febbraio Italia- Buenos Aires: Partenza con volo da Roma Fiumicino alla volta dell’Argentina.

9 febbraio Buenos Aires: Arrivo all’aeroporto Internazionale di Buenos Aires di primo mattino, trasferimento presso l’hotel Panamericano. Dopo la colazione di benvenuto partenza per la prima visita della città. Iniziamo dal centro storico, dove sorge la Plaza de Mayo, su cui affacciano la Casa Rosada, la Cattedrale ed il Cabildo. Equivalente argentina della Casa Bianca degli Stati Uniti, la Casa Rosada è sede degli uffici presidenziali dal 1860; la facciata rosa e l’architettura che la fanno assomigliare a una residenza nobiliare la rendono uno degli edifici più noti e fotografati di tutta l’Argentina. Durante la visita potrete anche affacciarvi sulla balconata presidenziale, ammirando la splendida vista su Plaza de Mayo, che incarna l’interessante storia di Buenos Aires e dell’Argentina. Progettata nel 1580 in occasione della fondazione della città, la piazza si chiama così in onore della Rivoluzione del maggio 1810, che vide la città di Buenos Aires dichiarare la propria indipendenza dalla Spagna. Al centro svetta la Pirámide de Mayo, un obelisco eretto nel 1811 per celebrare proprio il primo anniversario dell’indipendenza. Proseguimento con la visita della Catedral Metropolitana, la chiesa più importante di Buenos Aires, nonché principale sede della Chiesa Cattolica Argentina. La costruzione dell’attuale Cattedrale risale ai tempi della fondazione della città, ma il completamento avvenne nell’anno 1852. Al suo interno si troviamo il sacrario del Generale San Martin, eroe dell’indipendenza, in onore del quale, all’esterno, arde una fiamma eterna. Il bianco edificio del Cabildo, invece, è uno dei palazzi governativi più importanti della città. Fu il primo municipio, il luogo in cui si riuniva un tempo il consiglio amministrativo coloniale ed in cui si tennero le riunioni fondamentali per la dichiarazione d’indipendenza dell’Argentina. Assolutamente da visitare per ammirarne l’architettura coloniale e osservare reperti collegati alla Rivoluzione del Maggio 1810. A seguire visita del Museo dell’immigrazione; situato presso l’antico Hotel degli Immigrati ed adibito a Museo nell’anno 1974, ha funzionato come centro di accoglienza fino al 1953 ed ha accolto circa un milione di persone. Il Museo ha un importante valore patrimoniale dato che rappresenta un posto di memoria storica di tutti quelli che sono venuti in Argentina nei secoli passati. Proseguimento per il quartiere de La Boca, il più italiano tra i quartieri della città, che lega la sua storia al calcio ed al tango. La particolarità de La Boca sono le sue case colorate, che gli abitanti dipinsero quasi involontariamente con le vernici rimaste dopo aver dipinto le chiatte del porto. Una meraviglia creata in maniera del tutto casuale, passeggiare qualche ora lungo il celebre Caminito è qualcosa di assolutamente meraviglioso! Proseguimento poi per il Barrio di San Telmo, uno dei quartieri più caratteristici di Buenos Aires. Il fascino e le tradizioni sud americane sono visibili in questa piccola parte della città. Qui si può vivere quella cultura lontana che è difficile trovare altrove, la caratteristica principale di San Telmo sono le sue vie strette e piene di ciottoli, i suoi edifici bassi e ricchi di storia, ma soprattutto gli innumerevoli negozi di antiquariato che gli attribuiscono un’incredibile fascino. Al termine della visita rientro in Hotel. In serata trasferimento presso una delle celebri Casas de Tango della città per la cena con spettacolo. Il tango a Buenos Aires si respira nell’aria. Il tango è un genere musicale, un ballo, una storia da raccontare attraverso il movimento sensuale di due corpi, è passione. Rientro all’hotel Panamericano per pernottamento.

10 febbraio Buenos Aires: Partenza per la visita della zona nord della capitale, dove si trova l’aristocratico quartiere de La Recoleta, caratterizzato da splendide residenze, boutique ed Hotel di lusso, vi troviamo i migliori ristoranti e alberghi della capitale. Da non perdere il Cementerio della Recoleta da considerare come un capolavoro d’architettura. È ricco di cappelle e statue dalla bellezza unica, di sarcofagi decorati dai migliori scultori al mondo. Vi si trovano le tombe dei più illustri cittadini della capitale: poeti, politici, eroi della guerra di indipendenza, attori e, naturalmente, prima tra tutte, Evita Perón. Ma se le tombe vi mettono a disagio, non pensateci, guardate ed osservate i templi funebri come fossero delle vere e proprie opere d’arte. Godetevi il silenzio e la bellezza dei viali alberati e magari fermatevi a leggere qualche epigrafe. Ve ne sono alcune che sono vere e proprie poesie… La visita prosegue per il pulsante Barrio di Palermo: un quartiere residenziale, elegante, ma al tempo stesso giovanile e di tendenza. È caratterizzato da edifici raffinati e boutique di lusso, ed è anche sede di importanti ambasciate. È un quartiere così vasto e vario da essere a sua volta suddiviso in più zone, ciascuna caratterizzata da una sua architettura ed un suo caratteristico stile ed “ambiente”, raccogliendo al suo interno tante anime. Infatti, si divide in tre zone: Palermo Viejo, Palermo Soho e Palermo Hollywood. Rientro all’hotel Panamericano per il pernottamento.

11 febbraio Buenos Aires- Trelew-Puerto Madryn: Di buon mattino trasferimento in aeroporto, imbarco sul volo per Trelew. All’arrivo partenza per un’indimenticabile escursione alla celebre “pinguinera” di Punta Tombo, che ospita la più importante e numerosa colonia di Pinguini Magellano dell’intera Patagonia. Da settembre ad aprile i pinguini si spostano dalle coste del Brasile verso Punta Tombo, dove depongono le uova e programmano la migrazione con la prole dei mesi successivi. Nel periodo di alta stagione la colonia ospita fino a due milioni di pinguini di Magellano. Uno spettacolo unico al mondo, espressione più pura della natura australe, un frenetico luogo di incontro con una densità di popolazione incredibile. Oltre ai pinguini, Punta Tombo è anche la casa di numerose specie di uccelli, così come di guanachi e nandù che punteggiano il panorama con discrezione. Punta Tombo è un piccolo grande paradiso naturale, un luogo magico dove vive lo spirito più autentico della Patagonia argentina, una tappa da non perdere assolutamente! Rientro a Puerto Madryn per il pernottamento presso l’hotel Dazzler.

12 febbraio Puerto Madryn- Penisula di Valdes: Giornata dedicata alla visita della Penisola di Valdes. Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, la Penisola di Valdès è un vero paradiso naturalistico di oltre 400.000 ettari, un immenso parco zoologico all’aria aperta dove vivono allo stato brado molte specie animali come leoni ed elefanti marini. Lungo le strade, da Puerto Madryn, incontrerete guanaci, lama della Patagonia, struzzi, armadilli, lepri patagoniche ed europee, oltre ad innumerevoli specie di uccelli stanziali e migratori come albatros, petrelli, cormorani e gabbiani. Lasciando alle spalle Puerto Madryn raggiungeremo Puerto Piramides, dove possiamo incontrare pinguini, orche marine, delfini, otarie; in alcuni periodi dell’anno, in genere da giugno a dicembre, addirittura le balene. Proprio qui a Puerto Piramides va in scena uno spettacolo davvero incredibile: decine di cetacei che si avvicinano e giocano con le imbarcazioni utilizzate per questi incontri ravvicinati… A seguire visita di una loberia, luogo in cui si raggruppano i leoni marini, per osservarne le colonie locali ed apprezzare i suggestivi paesaggi costieri. L’escursione prosegue inoltrandosi nella penisola lungo la strada sterrata che conduce a Caleta Valdès, dove potrete apprezzare non solo il suo suggestivo paesaggio da cartolina, ma anche avvistare un’eccezionale colonia di elefanti marini. Al termine della visita si rientra a Puerto Madryn per il pernottamento.

13 febbraio Puerto Madryn-Trelew-Ushuaia: Trasferimento a Trelew e volo per Ushuaia, la città più australe del pianeta, il magico ed incantevole capoluogo della Terra del Fuoco. Questa cittadina oltre ad essere nota per essere il centro urbano più a meridione di tutto il mondo, si distingue per la sua posizione geografica incredibile, immersa tra mare, ghiacciai, selve e montagne. Una delle caratteristiche principali della città è infatti la sua posizione: questo splendido centro urbano è ubicato nei pressi del 55º parallelo e, per via di questa sua peculiare localizzazione, nelle giornate di dicembre il sole non cala mai del tutto, garantendo luce anche nelle ore notturne. Pernottamento presso l’Hotel Las Hayas.

14 febbraio Ushuaia: Partenza di buon mattino per la visita del Parco Nazionale Terra del Fuoco, di cui apprezzerete il fantastico paesaggio ed il caratteristico bosco australe della regione andino-patagonica, da assaporare in tutto il suo splendore tra fiordi di spettacolare bellezza, cascate e ghiacciai millenari, aguzze vette innevate e fitte foreste fra le quali si nascondono laghi fiabeschi. Un eden naturalistico che per molti versi, proprio grazie all’istituzione del Parco nazionale, rimane del tutto simile a come lo trovò nel 1833 Charles Darwin che vi giunse a bordo della nave Hms Beagle a metà del viaggio che lo avrebbe portato a compiere il giro del mondo e a formulare la sua celeberrima teoria dell’evoluzione. L’escursione si snoda attraverso la Bahia Ensenada, la Isla Redonda ed il Lago Roca. Nel primo pomeriggio imbarco per effettuare la navigazione lungo il Canale di Beagle, circumnavigando degli isolotti popolati da diverse specie di uccelli marini, tra cui gabbiani e cormorani, e da nutrite colonie di leoni marini, fino a raggiungere il Faro Les Eclaireurs; dipinto a bande bianche e rosse con la lanterna nera in cima viene chiamato dagli Argentini il Faro della Fine del Mondo. Rientro in Hotel, cena libera e pernottamento.

15 febbraio Ushuaia-El Calafate: Trasferimento in aeroporto e volo per El Calafate, la capitale dei ghiacciai argentini. El Calafate, situata sulla riva meridionale del Lago Argentino, è una cittadina graziosa che guarda orgogliosa al suo lago: azzurro di giorno, rosa, viola o lilla, quando il sole sta per tramontare. È il punto di partenza per la scoperta di molte meraviglie che le stanno intorno come Il Parco Nazionale dei Ghiacciai, che comprende paesaggi diversi tra loro ed unici al mondo, che vanno dalle vette perennemente innevate della Cordigliera Andina fino alla steppa della pianura, passando per i folti boschi delle montagne; esistono inoltre in zona diverse testimonianze di resti preistorici, come pitture rupestri e resti fossili, che meritano di essere scoperti. Pernottamento presso l’Hotel Posada Los Alamos.

16 febbraio El Calafate-Estancia Cristina-El Calafate: Trasferimento di prima mattina a Puerto Bandera ed imbarco per iniziare una spettacolare navigazione, durante la quale si potranno ammirare enormi iceberg che, dopo essersi staccati dai fronti dei diversi ghiacciai che affacciano sul lago Argentino, vagano navigando sino a disciogliersi. Si raggiunge anche il fronte del ghiacciaio Upsala, per ammirare la sua maestosa imponenza, ciò che maggiormente affascina i visitatori, oltre alle sue dimensioni sono i grandi blocchi di ghiaccio che si staccano dal ghiacciaio madre; le gite al Glaciar Upsala consistono infatti nel navigare tra i grandi blocchi fino a raggiungere una vera e propria barriera di ghiaccio. Proseguimento lungo il canale che conduce all’Estancia Cristina. Sbarco e visita del piccolo Museo che racconta la storia dell’Estancia e dei primi abitanti della Patagonia i coniugi Masters. Quindi Visitare la Estancia Cristina è magico: i vecchi ambienti, gli antichi oggetti che ancora vengono conservati, il piccolo cimitero dei Masters, la prima minuscola casa dove si ripararono, la grande casa che costruirono, il mulino, raccontano una storia poetica di tenacia e coraggio. A seguire partenza a bordo di jeep 4×4 per un’avventurosa escursione attraverso il desolato ma suggestivo paesaggio circostante. Breve passeggiata per raggiungere il Mirador Upsala, un punto panoramico da cui si può ammirare l’impareggiabile spettacolo offerto dal fronte orientale del ghiacciaio Upsala visto dall’alto, uno spettacolo impareggiabile! Nel pomeriggio rientro a Puerto Banderas e successivo trasferimento ad El Calafate per il pernottamento.

17 febbraio El Calafate-Perito Moreno-El Calafate: Giornata dedicata alla scoperta del Parco Nazionale Los Glaciares, un santuario ecologico dove ghiacciai, laghi e foreste si estendono su una superficie di c.ca 600 ettari, inserito anche nei luoghi riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Per raggiungere il Parco Nazionale che dista 75 Km da El Calafate, si attraversa una suggestiva zona di selvaggia steppa patagonica. Passeggiata lungo le passerelle che conducono al belvedere dal quale si può ammirare il fronte nord del Perito Moreno. Il suo nome deriva da Francisco Pascasio Moreno, conosciuto come el perito (lo sveglio). N el XIX secolo ricoprì un ruolo fondamentale nella mappatura della regione e delle sue bellezze naturali. Per questo motivo fu ricompensato con un grande terreno che regalò allo Stato, una testimonianza splendida di amore per la propria terra. Questo immenso ed impressionante monumento naturale, misura 70 mt di altezza per 3 Km di larghezza, e dimensioni a parte, il Perito Moreno è famoso per essere un ghiacciaio in movimento. Tra il fondale e la base del ghiacciaio esiste un cuscino d’acqua, che provoca un avanzamento medio della massa di circa due metri al giorno. In questo modo il Perito Moreno raggiunge la Penisola di Magallanes, situata sull’altra sponda del Lago Argentino. Si crea così una sorta di diga naturale che porta a un innalzamento del livello dell’acqua di circa 30 metri e al crollo di giganteschi blocchi di ghiaccio nel Canal de Los Tempanos. Lo spettacolo che offre Perito Moreno è davvero difficile da descrivere: un fronte di ghiaccio che si allunga per chilometri su un lago dai colori abbaglianti. Qui la forza della natura ammutolisce e impressiona, per il suo silenzio, per il suo rumore; il gigante bianco e azzurro è vivo e avanza. Sedendosi a guardarlo non è raro poter osservare frontoni di ghiaccio che si staccano e piombano rumorosamente in acqua, dando vita a suoni e rumori impressionanti, mai sentiti prima, una sinfonia naturale che si ripete ciclicamente dalla notte dei tempi…. Nel tardo pomeriggio rientro ad El Calafate per il pernottamento.

18 febbraio El Calafate-Iguazù: Trasferimento in aeroporto e volo per Iguazù. Qui ad accogliervi troverete le famosissime Cascate di Iguazù: patrimonio mondiale Unesco e orgoglio nazionale d’Argentina, nonché una delle sette meraviglie del mondo naturale. Più di duecento cascate si concentrano su un fronte di 2,5 km nel mezzo di una vegetazione lussureggiante, condivisa da Brasile, Argentina e in minima parte Paraguay. Una batteria di fiumi e corsi d’acqua che confluiscono in un’unica voragine, generando un fragore grandioso che attrae chiunque si trovi al cospetto di tale spettacolo. Artefice di tutta questa magia è il Rio Iguazù, che percorre 1320 km prima di fondersi con il Rio Paranà, attraversando pianure, foreste e paesi, per poi dar vita ad una delle cascate più grandi e spettacolari del mondo. All’arrivo e trasferimento presso l’Hotel Amerian Portal Iguazù per il pernottamento.

19 febbraio Iguazù: Partenza alla volta del confine con il Brasile e proseguimento in direzione dell’ingresso brasiliano del Parco Nazionale Iguazù ovvero il Parque Nacional do Iguaçu, istituito nel 1986. Il nome deriva da due parole utilizzate dagli indios locali, guaraní che significa acque e guasu che invece vuol dire grandi, quindi grandi acque. Infatti una leggenda del luogo narra che un antico dio volesse sposare una giovane ragazza, Naipù, che invece non ne voleva sapere e alla fine scappò con un suo amante. Il dio allora infuriato modificò il corso del fiume e creò le cascate, trasformando la giovane Naipú in una roccia, mentre il suo giovane amante in un albero dalla parte opposta delle cascate. La visita, che si snoda attraverso sentieri e passerelle in legno che solcano il Rio Iguazù, consente di ammirare alcuni salti minori come le cascate Deodoro, Floriano e Benjamin Constant, ed offre inoltre un’indimenticabile vista della Garganta del Diablo, situata sul lato argentino. Rientro in Hotel per il pernottamento.

20 febbraio Iguazù: Giornata dedicata al lato argentino del Parco Nazionale Iguazù, per una visita che consente, attraverso il circuito superiore ed inferiore, di godere del paesaggio maestoso che circonda le famose cascate. Dopo un breve tragitto a bordo di un trenino ecologico che passa nel cuore di una fitta vegetazione, si parte per una camminata che culmina presso il rinomato Balcon de la Garganta, dal quale si può apprezzare l’impressionante salto che compie l’acqua, la cui spaventosa forza produce un rombo assordante. La Garganta del Diablo, una voragine dove confluiscono tutti i corsi d’acqua che arrivano dall’entroterra, crea quello che è il salto più spettacolare di tutti. Uno spettacolo unico al mondo! Un salto di circa 80 metri, che diffonde vapore ed energia tutt’intorno… Al termine della visita rientro in Hotel e pernottamento.

21 febbraio Iguazù- Salta: Trasferimento in aeroporto e volo diretto per Salta, arrivo e trasferimento in hotel. Si tratta di una delle dieci città più grandi dell’America Latina. Il suo soprannome, La Linda, letteralmente la Bella, lascia trasparire la bellezza di Salta, che ogni anno attira a sé moltissimi turisti da ogni angolo del globo. La città di Salta si estende nella Valle de Lerma, ad un’altitudine di oltre 1.000 metri al di sopra del livello del mare. Salta è celebre per le sue architetture in stile coloniale spagnolo e per i paesaggi mozzafiato che mostra ai propri visitatori. Buona parte dello scenario paesaggistico si può difatti ammirare dai 1.500 metri del Cerro San Bernardo. Si tratta di una montagna situata ad est del centro abitato. La vetta del San Bernardo si può raggiungere con la teleferica, oppure attraversando il bosco a piedi scalando oltre un migliaio di gradini. Le principali attrazioni da vedere quando andrete a visitare a Salta sono il Cabildo, oggi Museo Histórico de Norte, e il parco cittadino Plaza 9 de Julio, i cui caratteristici portici sono il vero fulcro della città e vi accompagneranno alla scoperta di angoli affascinanti e tipicamente latini. Pernottamento presso l’Hotel Brizo.

22 febbraio: Salta-Humahuaca-Salta: Giornata dedicata all’escursione alla Quebrada de Humahuaca. La Quebrada de Humahuaca è un profondo canyon situato nella provincia di Jujuy, nella parte nord-ovest dell’Argentina. Con i suoi panorami ricchi di colori, la Quebrada è stata annoverata Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Attraverserete paesaggi davvero sconcertanti: deserti, vallate di cactus a perdita d’occhio, colline colorate…una sequenza di scenari mozzafiato. L’attrazione imperdibile di questa è il Cerro de los Siete Colores, una montagna di straordinaria bellezza, con particolari striature di colore. Sette strati di materiali differenti hanno dato origine a sfumature ben nette e distinguibili. Nei millenni, si è creato un perfetto arcobaleno di roccia che lascia davvero senza fiato! A seguire proseguimento fino a Tilcara, un luogo magico, con viottoli sterrati che si infilano tra case variopinte e un’atmosfera rilassata e autentica. La maggiore attrazione della zona è la Pukarà, una fortificazione indigena risalente all’epoca precedente ai conquistadores, che deve il suo nome proprio alla parola fortezza in lingua quechua. Tra i canyon, i villaggi e le montagne raggiungeremo il punto più alto nella cittadina di Humahuaca a 2.940 metri, per ammirare tutta la magnificenza della grande valle della Quebrada de Humahuaca. Rientro a Salta per il pernottamento.

23 febbraio Salta-Cafayate-Salta: Giornata dedicata all’escursione a Cafayate. Partenza da Salta verso sud lungo la carretera 68 attraverso le cittadine di Cerrillos, El Carril, Talampaya, Alemanna. Lungo la Quebrada de las Conchas, dichiara Monumento naturale dall’Unesco per le particolari formazioni geologiche dei picchi circostanti, arriviamo a Cafayate, cittadina dalla tradizione coloniale inserita nelle Valles Calchaquies. Questa valle raccoglie delle floride zone che ospitano numerosi vigneti e cantine di alto pregio. Qui potrete percorrere degli itinerari enogastronomici davvero interessanti e ammirare le immense distese di viti che rilasciano un delicato profumo di uva. Rientro a Salta nel tardo pomeriggio, per il pernottamento.

24 febbraio: Salta-Buenos Aires-Italia: Assolutamente da non perdere l’escursione a bordo del Tren a Las Nubes. Una delle ferrovie più alte del pianeta che attraversa le vertiginose montagne della cordigliera andina insinuandosi in paesaggi di rara bellezza. Il viaggio inizia dalla caratteristica stazione della città di Salta, a 1187 metri, ed attraverso un percorso 217 km che attraversa la Valle de Lerma e si inserisce nella Quebrada del Toro, attraversando 29 ponti, 21 tunnel e 13 viadotti, fino a raggiungere dopo una costante e lenta salita, il celebre viadotto della Polvorilla, a 4200 metri. Qui, il Tren de las Nubes giustifica davvero il suo nome. L’impressionante di questo percorso è che si viaggia sopra il viadotto su pilastri favolosi è che si circola sull’abisso senza rotaie, permettendo ai viaggiatori di vedere le nuvole sotto i ponti o sui pendii, e sembra davvero che il treno conduca dentro al cielo… Al termine Trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Buenos Aires e proseguimento in coincidenza dallo stesso aeroporto con volo notturno per l’Italia.

25 febbraio: Arrivo in Italia in mattinata.

I futuri sposi vorrebbero iniziare la loro vita in comune con una bellissima Luna di Miele, alla quale voi potrete contribuire versando una quota o effettuando un bonifico bancario al seguente indirizzo:

Banca di Credito Cooperativo di Pergola – Filiale di Fabriano
Intestato a: ATR s.r.l. – Viaggi del Gentile
IBAN IT89I0873121100000000002924

Indicare nella causale i nomi dei futuri sposi ed inviare poi la copia dell’avvenuto pagamento via e-mail (info@viaggidelgentile.com) o fax (0732-233063)

Per informazioni supplementari contattare: 0732-5345 o info@viaggidelgentile.com